home scambiotavola home echangeplanchedesurf home cambiotabladesurf
Search Site

ALLARME SQUALO A SANTA MARGHERITA LIGURE

Santa Margherita - “Shark Attack”, avverte il cartello all’ingresso della spiaggia libera “Il Molo”.

 

allarme squalo

 

È solo la pubblicità di un cremoso gelato da prendere a morsi, comodi sul lettino, sotto questo caldo sole di maggio. Ma vuoi vedere che, a Santa Margherita... «Magari mi sbaglio, ma quello che ho visto per un’ora, stamattina, era proprio uno squalo». Pino Cotroneo, gestore della spiaggia libera, ha pochi dubbi: «Si vedeva la pinna, aveva un’andatura lineare a pelo d’acqua. La testa non si è mai vista, ma a giudicare dalla distanza dalla pinna direi che era una bestia di almeno due metri e mezzo».

L’avvistamento è avvenuto ieri mattina. Il presunto squalo - o comunque «un bel pesciolone», come dice un testimone - ha fatto capolino verso le sette e tre quarti. «Fino alle 9 ha fatto avanti e indietro». Cotroneo non è il solo ad aver visto quella pinna: con lui c’era Andrea Ippoliti, un ragazzo di San Michele che, in estate, fa l’assistente ai bagnanti. E poi tra gli altri c’era il consigliere comunale di “Santa”, Alberto Balsi. E, ancora, un vigile urbano chiamato dallo stesso Cotroneo.

Poco dopo è arrivato anche personale della Capitaneria di porto di Santa Margherita, comandata da Elisa Petrosino. «Ma quando siamo arrivati non si vedeva più nulla - fanno sapere dalla guardia costiera - Abbiamo visto le foto e pattugliato la zona. Ma niente». Squalo o no, il popolare Pino non se l’è sentita di permettere un tuffo ai bagnanti. «Ho fatto issare la bandiera rossa e avvertito chi stava arrivando di aspettare ancora un po’. Io, le dico la verità, non mi sarei mai tuffato con quella bestia a quindici-venti metri dalla riva». Con il passare delle ore, e la spiaggia sempre più affollata («Due week end con un sacco di stranieri, bene», dice Cotroneo) c’è poi chi, ovviamente, non ha resistito al tuffo in un’acqua comunque ancora quantomeno fresca. Non c’è psicosi squalo, è bene precisarlo, ma certo non sarebbe la prima volta che, nelle acque del Levante ligure, il temibile shark fa capolino. Anzi. Solo di recente era stata recuperata la testa di un pesce volpe, di almeno tre metri di lunghezza, che, secondo gli esperti del CCS, Scienze Ambientali e Naturali di Genova, era stato aggredito da uno squalo bianco. Il ritrovamento avvenne a Camogli, località in cui, nel ’54 fu pescato ed esibito in piazza un esemplare da 1.500 chili, e nel ’23 fu ritrovata la carcassa di uno squalo di addirittura sei metri di lunghezza.

«Sarà, ma io in sedici anni che sono qui non ne avevo mai visto uno», dice ancora Cotroneo. Squalo o non squalo, questa domenica di maggio ha regalato così un argomento di discussione sotto l’ombrellone, uno di quei temi che, più che preoccupare, appassiona. Mentre Cotroneo mostra a tutti la foto e rassicura i presenti: «Vede, anche le spiagge libere sono un presidio per la sicurezza in tema di balneazione...»

 

Ringraziamo la fonte IlSecolo XIX

Utilizziamo cookies tecnici per permetterti una migliore navigazione. Grazie per prestare il tuo consenso. Altre informazioni
OK

Back to top